Psicomotricità

Le terapie di psicomotricità vengono effettuate tutti i giorni dal lunedì al venerdì.
I soggetti a cui vengono somministrati i trattamenti psicomotori sono principalmente in età scolare.

Le psicomotriciste del Centro

Boccardo Elisa
Lavora al C.A.R.E.S.
dal 2012
Fartade Daniela
Lavora al C.A.R.E.S.
dal 2019

Ora vi spieghiamo in cosa consiste la psicomotricità al C.A.R.E.S.
Il Terapista della Neuro e Psicomotricità (o Neuropsicomotricista) è un operatore sanitario dell’area della riabilitazione che svolge attività di abilitazione, riabilitazione e prevenzione nei confronti delle disabilità dell’età evolutiva.
Esse sono intese come quelle situazioni in cui, in conseguenza di una malattia, di un disturbo o di una menomazione, il soggetto presenta difficoltà nell’attualizzazione delle abilità necessarie alle attività e alla partecipazione alla vita della comunità e, piú in generale, alla realizzazione del suo progetto di crescita.
Tra tali disturbi di sviluppo si annoverano: disturbi neurologici, disturbi sensoriali, disturbi neuromotori, disturbi della coordinazione motoria, disturbi dello spettro autistico, ritardi psicomotori e cognitivi, disturbi dell’attenzione, disturbi specifici di linguaggio e di apprendimento, sindromi genetiche.
L’intervento neuropsicomotorio è rivolto a soggetti compresi nella fascia di età che va dalla prima infanzia all’adolescenza, con il massimo dell’efficacia nell’età precoce 0-3 anni e nell’età pediatrica 4-7 anni.
Il Neuropsicomotricista collabora nell’équipe multi-professionale alla valutazione e alla elaborazione del progetto riabilitativo, curando l’attuazione di un preciso programma di intervento mirato a potenziare le aree identificate come carenti; adotta strategie e tecniche necessarie a raggiungere quelle condizioni in cui funzioni e abilità cognitive, motorie, relazionali ed emotive possano comparire ed evolvere malgrado le difficoltà di base. Esse vengono condivise con genitori ed insegnanti per far si che la promozione dello sviluppo armonico del bambino possa proseguire in tutti i suoi contesti di vita.
Lo strumento utilizzato dal neuro psicomotricista per realizzare l’intervento terapeutico è il gioco. Adattandolo alla specificità dei singoli bambini è possibile andare ad intervenire sullo sviluppo psico-emotivo del bambino, potenziare la motricità fine indispensabile per realizzare al meglio le abilità prassiche manuali, la consapevolezza corporea fondamentale per poter favorire delle buone coordinazioni motorie, l’organizzazione spazio-temporale necessaria per sapersi regolare nello spazio e nel tempo, ma anche le abilità visuo-percettive/spaziali, le abilità cognitive e delle abilità intersoggettive.
Lo sviluppo di tali abilità rende possibile l’agire e l’interagire con e sull’ambiente, permettendo al bambino di effettuare quelle esperienze critiche per la realizzazione del suo percorso di crescita.

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