C.A.A. (Comunicazione Aumentativa Alternativa)

La Comunicazione Aumentativa Alternativa (C.A.A.) rappresenta un’area della pratica clinica che rientra nel campo della tecnologia assistiva e che cerca di contenere, ridurre e compensare la disabilità temporanea o permanente di persone che presentano gravi limitazioni nella comunicazione, sia sul versante recettivo sia sul versante espressivo. È un insieme di conoscenze, tecniche, strategie e tecnologie che mirano a integrare, aumentare o sostituire il linguaggio verbale in soggetti che presentano complessi bisogni comunicativi nelle diverse fasi della vita.
Viene definita “Aumentativa” in quanto non si limita a sostituire o a proporre nuove modalità comunicative ma, analizzando e valutando le competenze del soggetto, individua le strategie più idonee a incrementare il sistema comunicativo della persona. Ha lo scopo quindi di supportare la comunicazione naturale e funzionale esistente e di fornire soluzioni che facilitino l’interazione tra la persona e il suo ambiente di vita.
Viene definita “Alternativa” in quanto si può avvalere di ausili e di tecnologia avanzata; sarebbe scorretto parlare di comunicazione alternativa soltanto, in quanto la C.A.A. è multimodale. Ne consegue che se esistono emissioni verbali o altre modalità comunicative, queste vanno mantenute e potenziate.
Tale approccio ha come obiettivo la creazione di opportunità di reale comunicazione e di effettivo coinvolgimento e partecipazione della persona nei diversi contesti di vita, pertanto dev’essere flessibile, dinamica e modellata sui bisogni comunicativi del singolo soggetto.
Un aspetto fondamentale, affinché un progetto di C.A.A. abbia successo e riesca a raggiungere l’obiettivo di permettere alla persona di interagire e partecipare in situazioni e luoghi diversi, riguarda il coinvolgimento dell’ambiente, ovvero delle figure significative appartenenti ai diversi contesti di vita del soggetto. L’apertura dell’ambiente di vita nei confronti della C.A.A. rappresenta l’elemento chiave per la riuscita dell’intervento, l’efficacia della C.A.A. dipende dall’acquisizione delle strategie da parte di tutti i partner comunicativi.
La C.A.A. è, come detto, per definizione multimodale, dunque gli strumenti aumentativi che si possono fornire al soggetto, sia in “entrata” sia in “uscita” sono molteplici. È possibile classificarli in: strumenti a bassa (foto, simboli e tabelle cartacee), media (ad es. VOCAs) ed alta tecnologia (tablet, software di comunicazione e interfacce multimediali, puntatori oculari, etc.).
Grazie alle tecniche e strumenti di C.A.A. molte persone disabili sono ora in grado di utilizzare un codice efficace che dà loro la possibilità di usufruire di nuove opportunità educative e sociali.

Alcuni esempi di tabelle in C.A.A.