Carta dei servizi

Premessa

La “Carta dei Servizi” è uno strumento di comunicazione e d’informazione che consente di interagire con i cittadini per rispondere a quesiti e bisogni.

La finalità della Carta dei Servizi è pertanto quella di:
  • Dare informazioni
  • Facilitare l’accesso alla nostra struttura
  • Accogliere rilievi e suggerimenti

Presentazione del C.A.R.E.S. O.N.L.U.S.

Il C.A.R.E.S. O.N.L.U.S è un’Associazione di famiglie nata nel 1986 da un gruppo di genitori di bambini con paralisi cerebrale infantile. Nasce con l’intento di fornire alle persone disabili le risposte riabilitative più appropriate, un ambiente idoneo per uno sviluppo più armonico ed equilibrato e alle loro famiglie un valido supporto psicologico.

Il C.A.R.E.S. O.N.L.U.S. è legato alla ASL 3 Genovese attraverso vincolo contrattuale pertanto le prestazioni sono completamente a carico dell’Azienda Sanitaria Locale.

Da diversi anni è componente del Co.R.E.R.H. (Coordinamento Regionale Enti Riabilitazione Handicap) che raggruppa tutte le associazioni ex art. 26 legge 833/78 che si occupano di riabilitazione di persone con disabilità.

È autorizzata al funzionamento con provv. n. 95 L.R. 20/99 del 04 luglio 2005 rilasciato dal Comune di Genova.

È una struttura accreditata con delibera della Giunta Regionale n° 1047 del 14/09/2007.

Finalità dell’Associazione

L’Associazione ha come scopo esclusivo il perseguimento di finalità di solidarietà sociale, e si propone lo svolgimento, prevalentemente nel territorio della Regione Liguria, di attività nei seguenti settori, nell’ambito di quanto stabilisce il D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460:
  1. Promuovere ed organizzare attività riabilitative e psicopedagogiche atte a favorire l’inserimento ai livelli sociali più elevati possibili di soggetti affetti da patologie genetiche od acquisite, ad insorgenza pre o post natale, sia di tipo motorio che psico intellettivo;
  2. Assistere le famiglie e/o tutori dei soggetti di cui al punto 1.;
  3. Favorire l’informazione sulle patologie di cui al punto 1. mediante divulgazione di pubblicazioni, mediante conferenze o interventi in dibattiti pubblici o privati, mediante informazione tramite mass-media allo scopo di sensibilizzare Autorità e Pubblica Opinione sui problemi dei disabili;
  4. Collaborare con Enti, Istituzioni e Organi che abbiano per scopo l’istruzione, l’educazione e l’inserimento sociale dei soggetti di cui al punto 1.;
  5. Promuovere l’informazione sulle circostanze favorenti l’insorgenza nonché sui possibili interventi di prevenzione delle patologie di cui al punto 1.;
  6. Diffondere la conoscenza delle attività che sia possibile svolgere a favore dei soggetti disabili;
  7. Promuovere l’istituzione di corsi di formazione per genitori al fine di prepararli all’educazione dei figli disabili;
  8. Collaborare con le autorità scolastiche nella loro opera diretta all’inserimento di portatori di handicap affinché siano garantite, a opera di chi compete, le migliori condizioni logistiche e didattiche da tale inserimento derivanti;
  9. Gestire strutture quali case-famiglie od altro atte ad ospitare, in via permanente o in via saltuaria, i soggetti di cui al precedente punto 1. ed eventualmente i loro familiari.

Principi Fondamentali

Il Centro C.A.R.E.S. O.N.L.U.S., nell’offerta dei propri servizi, ottempera ai seguenti fondamenti:
  • Eguaglianza: ogni paziente ha diritto allo stesso trattamento, a prescindere dal sesso, dalla religione, dalla nazionalità o dal livello sociale. Fermi restando questi principi di uguaglianza, resta discrezione del Direttore Medico della Struttura il riconoscimento, secondo scienza e coscienza, dei casi che verranno ritenuti di particolare urgenza, e per i quali verrà garantita una presa in carico quanto prima possibile, senza in alcun modo alterare i diritti di coloro che già sono in lista di attesa.
  • Imparzialità: sulla base di quanto al punto sopra, si garantisce l’imparzialità di trattamento a tutti gli assistiti del C.A.R.E.S.
  • Continuità: il paziente che viene preso in carico dalla struttura per il trattamento riabilitativo ha il diritto di venire portato a termine del suo percorso rieducativo con quella continuità terapeutica che garantisce un’azione riabilitativa di qualità.
  • Diritto di scelta: la famiglia ha il diritto inalienabile di scegliere la struttura ove effettuare letterati e riabilitative.
  • Partecipazione: al processo riabilitativo parteciperanno tutte le figure professionali del Centro interagendo tra di loro al fine di ottenere il miglior risultato terapeutico nel minor tempo possibile. Resta implicito che la partecipazione del paziente e dei familiari è fondamentale per la buona riuscita terapeutica.
  • Efficienza ed efficacia: l’attività del C.A.R.E.S. è volta ad ottenere risultati tali da consentire al paziente la migliore condizione di vita possibile, compatibilmente con la patologia di cui è affetto. Tutto ciò in complete efficienza al fine di ottenere la maggiore efficacia.

Informazioni sulla struttura e sui servizi forniti

Le attività riabilitative del C.A.R.E.S. O.N.L.U.S. sono rivolte a persone con disabilità psicofisica, in età evolutiva e non, per le quali vengono messi a punto ed attuati progetti riabilitativi calibrati sui bisogni della singola persona, progetti nei quali vengono coinvolte le famiglie.

Le persone disabili seguite presso le strutture C.A.R.E.S. presentano, nella maggior parte, ritardo mentale caratterizzato da deficit intellettivo ed adattivo, frequenti malattie associate (comorbilità), precoce invecchiamento, rischio di psicotizzazione.

Gli assistiti attualmente in carico al C.A.R.E.S. sono circa 50.

Prestazioni Erogate

Il C.A.R.E.S. O.N.L.U.S. si divide in due Centri siti nella stessa struttura: Centro Ambulatoriale e Centro Semiresidenziale di conseguenza le prestazioni erogate sono diverse e sono le seguenti:

Centro Ambulatoriale

Operante dal lunedì al giovedì dalle ore 08.30 alle ore 12.30 e dalle ore 13.30 alle ore 18.30 ed il venerdì dalle 08.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 16.00.
Accoglie prevalentemente soggetti in età scolare.

Tipologia delle prestazioni erogate

  • Interventi indiretti
    Interventi che si svolgono non in presenza del disabile e che contribuiscono a creare le condizioni che permettono l’esplicarsi dell’atto riabilitativo (equipe, riunioni, incontri con il territorio, con gli insegnanti per la costruzione del Progetto Educativo Personalizzato, interventi di supporto e sostegno alle famiglie, ecc.).
  • Interventi diretti
    Interventi terapeutici riabilitativi condotti da:
    • Personale medico
    • Fisioterapista
    • Logopedista
    • Psicomotricità
    • Terapista delle attività cognitive

    Modalità di attuazione del trattamento:
    • Singolo con rapporto 1:1
Centro Semiresidenziale

Operante dal lunedì al venerdì dalle ore 08.30 alle ore 16.00.
È prevista la somministrazione dei pasti forniti da una ditta di catering (provvista di certificazione HACCP).
Gli assistiti attualmente seguiti dal Centro sono n.15.
Accoglie soggetti in età non più scolare, i quali effettuano anche trattamenti ambulatoriali all’interno del suddetto orario.

Tipologia delle prestazioni erogate

  • Interventi indiretti
    Interventi che si svolgono non in presenza del disabile e che contribuiscono a creare le condizioni che permettono l’esplicarsi dell’atto riabilitativo (equipe, riunioni, incontri con il territorio, interventi di supporto e sostegno alle famiglie, ecc.).
  • Interventi diretti
    Interventi terapeutici riabilitativi condotti da:
    • Personale medico
    • Fisioterapista
    • Logopedista
    • Educatori professionali
    • Operatore socio sanitario
    • Infermiere professionale (dalle ore 12.15 alle ore 13.15)

    Modalità di attuazione del trattamento:
    • Singolo
    • Di gruppo

    Interventi abilitativi-psicoeducativi:
    • Attività occupazionali
    • Interventi abilitativi di piccolo gruppo/sottogruppo
    • Interventi abilitativi individuali -> programmi soggetto specifici

    Ambiti degli interventi psicoeducativi:
    • Autonomia personale
    • Abilità integranti
    • Abilità cognitive
    • Abilità sociali
    • Problematiche comportamentali

Terapia ambientale

Può riassumere quegli atti rivolti alla persona disabile in termini di contenimento, di rafforzamento dell’Io, di insegnamento incidentale (qui e ora), organizzazione di situazioni ambientali che favoriscono il mantenimento ed il consolidamento di abilità acquisite e possedute.

La terapia ambientale può costituire approccio confrontazionale indiretto per soggetti con i quali, ad esempio artistici, può essere talora difficile rapportarsi in modo diretto.

La terapia ambientale è necessaria per l’attuazione degli interventi riabilitativi in quanto crea le premesse indispensabili di situazione (setting) senza le quali l’intervento si tradurrebbe in intervento tecnico senza l’ingrediente affettivo che contribuisce a rendere l’intervento efficace.
Per ogni utente del Centro C.A.R.E.S. O.N.L.U.S., ove necessario, vengono fissate visite periodiche con la consulente fisiatra o foniatra del Centro o coordinati, attraverso contatti con gli organi del territorio (es. ospedali), eventuali visite specialistiche o esami.

Procedura per la presa in carico

Per effettuare la valutazione sulla possibilità di accesso alle strutture C.A.R.E.S. O.N.L.U.S. è bene adottare delle linee guida che siano valide per tutti e che possano essere dedotte anche dalle relazioni dei Servizi Territoriali e cioè:
  • Età
  • Concomitanza di fattori psicopatologici di rilievo
  • Disturbi medici somatici che richiedono terapia continuativa, accurata ed assistenza specializzata
  • Collaborazione dei genitori
Queste sono le condizioni generali per un preliminare giudizio di ammissibilità alle nostre strutture a cui la Direzione Medica si adegua prima dell’esame specifico del caso.
In ogni caso per l’inserimento dell’utente all’interno del Centro viene eseguita la seguente prassi:
  • Prima valutazione (D.M., neuropsichiatra responsabile delle prime visite), sulla base della documentazione clinica prodotta dalla ASL.

    Nel caso di inidoneità alla frequenza (dedotta dai punti sopra elencati) viene stesa relazione clinica, sottoposta al Presidente, accompagnata da bozza di risposta alla ASL.
  • Se la valutazione è di idoneità:
    • Viene fissata la prima visita con neuropsichiatra responsabile dell’ambulatorio.
    • Viene inviata alla ASL la documentazione necessaria per la presa in carico.
    • Successivamente vengono assegnati gli orari delle terapie che verrano mantenuti invariati salvo esigenze particolari della famiglia e/o del Centro.

Modalità di iscrizione all’associazione

Per la presa in carico dell’assistito è fondamentale l’iscrizione all’Associazione di almeno un familiare in qualità di Socio Ordinario.

Al momento dell’iscrizione in qualità di Socio Ordinario viene consegnato lo Statuto ed il Regolamento Interno per gli Associati.

Inoltre, prima dell’inizio dei trattamenti riabilitativi, viene consegnata ad un tutore dell’assistito l’informativa in materia di privacy (D.Lgs. 196/03) e la relativa richiesta di consenso all’utilizzo dei dati personali.

Successivamente vengono comunicati gli orari per l’effettuazione dei trattamenti riabilitativi (per lo più mantenuti fissi salvo casi di necessità della famiglia o per motivi organizzativi del Centro).

Diritti della persona assistita E/O dei familiari

L’attività dei servizi di riabilitazione si ispira al più rigoroso rispetto delle norme etiche, morali, professionali, sanitarie e giuridiche inerenti l’esercizio della medicina in tutte le sue articolazioni.

Il comportamento di tutti gli operatori si attiene al massimo rispetto del codice deontologico attraverso l’adesione ai fondamentali canoni del rispetto dei diritti universali dell’uomo, ed in particolare quelli del bambino e la più completa conoscenza di problemi del rapporto tra strutture sanitarie e pazienti:
  • Di essere assistita e curata con premura ed attenzione, nel rispetto della dignità umana e delle proprie convinzioni filosofiche e religiose;
  • Ad essere sempre individuato con il proprio nome e cognome anziché, col numero o con il nome della propria patologia;
  • Di ottenere dalla struttura sanitaria informazioni relative alle prestazioni dalla stessa erogate, alle modalità di accesso, ecc…;
  • Di essere informato sulla possibilità di indagini e trattamenti alternativi, eseguibili anche in altre strutture;
  • Di ottenere che i dati relativi alla propria patologia, ed ogni altra circostanza che lo riguardi, rimangano segreti;
  • Di proporre reclami che debbono essere sollecitamente esaminati, ed essere tempestivamente informato sull’esito degli stessi.

Doveri della persona assistita E/O dei familiari

La diretta partecipazione all’adempimento di alcuni doveri è la base per usufruire pienamente dei propri diritti.
L’impegno personale ai doveri è un rispetto verso la comunità ed i servizi sanitari usufruiti da tutti cittadini. Ottemperare ad un dovere vuol dire anche migliorare la qualità delle prestazioni erogate da parte dei stessi servizi.

  • Il cittadino disabile e/o la sua famiglia, quando accede in una struttura sanitaria di riabilitazione, è invitato ad avere un comportamento responsabile in ogni momento, nel rispetto e nella comprensione dei diritti altrui, con la volontà di collaborare con il personale medico, tecnico e con la Direzione della struttura.
  • L’accesso in una struttura sanitaria esprime da parte del cittadino-paziente un rapporto di fiducia e di rispetto verso il personale sanitario, presupposto indispensabile per l’impostazione di un corretto programma terapeutico.
  • È un dovere di ogni paziente o di chi ha la patria potestà informare tempestivamente il Centro sulla propria intenzione di rinunciare, secondo la propria volontà, a cure e prestazioni sanitarie programmate affinché possano essere evitati sprechi di tempo e risorse.
  • Il cittadino è tenuto al rispetto degli ambienti, delle attrezzature e degli arredi che si trovano all’interno della struttura.
  • Nella considerazione di essere parte di una comunità, è opportuno evitare qualsiasi comportamento che possa creare situazioni di disturbo o disagio agli altri utenti.
  • È vietato fumare. Il rispetto di tale disposizione è un atto di accettazione della presenza degli altri e un sano personale stile di vivere nella struttura sanitaria.
  • L’organizzazione e gli orari previsti nella struttura sanitaria nella quale si accede, devono essere rispettati in ogni circostanza.
  • Il cittadino ha diritto ad una corretta informazione sull’organizzazione della struttura sanitaria, ma è anche un suo preciso dovere informarsi nei tempi e nelle sedi opportune.
  • L’orario settimanale della terapia di riabilitazione deve essere rispettato con precisione al fine di non compromettere l’efficacia delle sedute.
  • Chi accompagna i bambini e dovesse assentarsi, dovrà essere presente entro il termine previsto dalla terapia onde evitare, poiché i terapisti sono impegnati con il servizio, di far sostare i bambini nella sala d’attesa.
  • Gli utenti e/o familiari dovranno preoccuparsi di comunicare per tempo alla Segreteria eventuali assenze o periodi di assenza prolungati. Se le assenze non comunicate per tempo e non giustificate dovessero prolungarsi, la Direzione Medica avrà la facoltà di sospendere la presa in carico dell’utente e destinare i trattamenti riabilitativi ad altra persona disabile.
  • Dopo cinque giorni di assenza e soprattutto in caso di trascorsi contagiosi è necessario esibire una certificazione medica per poter riprendere la normale terapia riabilitativa.
  • È fatto divieto di interpellare, personalmente o telefonicamente, i terapisti durante lo svolgimento dei trattamenti riabilitativi.
  • Eventuali chiarimenti, precisazioni o consulti relativi alla attività riabilitativa in corso possono essere richiesti al Direttore Medico o al Coordinatore.
  • Richieste di variazioni dell’orario possono essere presentate alla Segreteria che cercherà di tenere conto di tutte le necessità compatibilmente con le esigenze di servizio.
  • Richieste di certificazioni o attestati di frequenza possono essere presentate alla Segreteria.